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Le opinioni di Ego International in tema di export: andamento, crescita e i mercati di riferimento

Le opinioni di Ego International in merito all’esportazione di quali prodotti e verso quali mercati affacciarsi deriva da uno studio dei dati Istat più recenti.

L’andamento dell’export ad Agosto si mantiene positiva sia per i mercati più vicini come UE (+8.7%) che per quelli oltreoceano (+8.1%). Ego International, inoltre, segnala l’espansione degli acquisti da parte dei mercati di riferimento rispettivamente pari al (+9.8% e +6.0%).

Secondo le opinioni di Ego International, per la scelta di un eventuale mercato di sbocco, è necessario valutare la tipologia di prodotto da proporre oltre confine.

Tra i settori che più contribuiscono alla crescita dell’export si segnalano:

  • Sostanze e prodotti chimici (+17.8%)
  • Manifatturiero (+12.6%)
  • Metalli di base e prodotti di metallo (+12.5%)
  • Articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+11.7%)
  • Macchine e apparecchi (+10.1%)
  • Prodotti alimentari, bevande e tabacco(+9.1%)

Nella prima metà del 2017 si rilevano dinamiche di crescita intense. Le regioni italiane più inclini ad esportare e che danno il contributo più importante alla crescita dell’export nazionale segnaliamo:

  • Lazio (15.5%)
  • Piemonte (+11.3%)
  • Toscana (+8.8%)
  • Lombardia (+7.4%)
  • Emilia-Romagna (+6.4%)
  • Veneto (+6.1%)

I mercati di ricezione sono: per la Lombardia gli Stati Uniti, per il Piemonte la Cina e per Lazio e Lombardia,  la Germania. Questi forniscono la spinta più importante all’ export nazionale.

Per avere un’idea meno nebulosa e più precisa di quale mercato “attaccare” secondo le opinioni di Ego International per il settore agroalimentare il paese all’interno dell’ UE più interessante è quello tedesco.

Infatti, tra Germania e Italia, esistono da tempo scambi commerciali che solo nei primi 10 mesi del 2016 hanno catturato il 30% dell’export agroalimentare italiano.

Per una buona strategia di export, Ego International consiglia di farsi alcune opinioni specifiche sul paese di destinazione. Le varianti da considerare sono: la popolazione e il PIL pro capite, il quadro economico e politico (per avere un quadro sulla stabilità del Paese in cui inserire il prodotto), il grado di apertura agli scambi commerciali e il livello di interscambio con l’ Italia nello specifico.

Ego International considera imprescindibile, oltre alle informazioni generali, farsi alcune opinioni anche per quanto riguarda la presenza di dazi per l’importazione, accordi doganali o di libero scambio con l’Italia e la documentazione necessaria per il trasferimento delle merci.

Le opinioni di Ego International sulla possibilità dei settori indicati ad aprirsi su un mercato estero e i dati Istat pervenuti fanno intendere come le aziende italiane abbiano importanti opportunità di business e di crescita in termini economici.

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